Non siamo l'agenzia di American Uncle
Siamo soci dal primo giorno.
Questa distinzione non è retorica. Significa che quando le campagne non performano, non perdiamo un cliente — perdiamo soldi nostri. Quando un lancio va bene, non mandiamo un report — incassiamo dividendi. Skin in the game, nel senso più letterale del termine.
Nel 2016, insieme a Ribrain (Michele Riccio e Pasquale Bracale) e Alessandro Sportelli — autore di tre libri sul marketing e creatore del Connection Funnel — siamo entrati nella compagine societaria di American Uncle come partner marketing-operativo. Non come fornitori. Come soci.
Il giorno zero
American Uncle nasce a Caserta nel 2016. L'idea: portare snack, caramelle e bibite americane in Italia con un e-commerce diretto al consumatore. Il mercato non esisteva — andava creato.
Dal primo giorno ci siamo occupati di tutto ciò che riguardava la crescita: advertising, creatività, strategia di lancio, programmazione editoriale, brief per i contenuti, scaling delle campagne. Non c'era un team di marketing interno. Noi eravamo il team di marketing.
Non abbiamo ereditato un brand. L'abbiamo costruito da zero, un test alla volta, una campagna alla volta, un cliente alla volta.
Precursori degli UGC in Italia
Quando in Italia nessuno parlava di User Generated Content, noi stavamo già costruendo intere campagne su contenuti creati dai clienti. Unboxing, reaction video, foto spontanee: il feed di American Uncle era fatto dalle persone che compravano, non da un'agenzia creativa.
Non era una scelta tattica. Era una necessità: con budget limitato e un prodotto intrinsecamente "instagrammabile" (apri una Candy Box e la fotografi, punto), l'UGC era il moltiplicatore di forza perfetto.
Oltre 600 set creativi prodotti e testati in dieci anni. Non talento: sistema. Un processo di produzione, test e iterazione che si perfeziona ogni giorno e che ha generato un vantaggio competitivo quasi impossibile da replicare.
Tonnellate di caramelle (letteralmente)
American Uncle non è solo un e-commerce di snack. Nel corso degli anni il progetto si è trasformato in qualcosa di molto più grande:
- Candy Box e Wunnie Box — le mystery box che hanno definito la categoria in Italia, motore di viralità organica e regalo perfetto per ogni occasione
- Honions — il brand a marchio proprio più importante, nato dalla comprensione profonda di cosa volevano i clienti
- 3.000+ referenze a catalogo tra snack, caramelle, bibite, cereali e prodotti di nicchia americani
- 700+ tonnellate di prodotto spedite in tutta Italia e in Europa
- 550.000+ ordini evasi dalla fondazione a oggi
Questi numeri non sono il risultato di una campagna. Sono il risultato di dieci anni di lavoro accumulato nel tempo.
Da online a offline
La crescita non si è fermata all'e-commerce. American Uncle ha aperto il suo primo store fisico a Caserta, ha avviato la distribuzione B2B verso negozi e punti vendita, ed è entrato nella GDO (Grande Distribuzione Organizzata).
Un percorso che va nella direzione opposta rispetto a molti brand digitali: dal pixel al mattone, dall'acquisizione online alla presenza fisica, dall'Italia all'Europa.
Ogni passaggio ha richiesto ripensare strategia, creatività e posizionamento. Non si vende allo stesso modo a un consumatore finale e a un buyer della grande distribuzione.
I numeri pubblici
Questi non sono numeri di una presentazione commerciale. Sono dati pubblici, verificabili da visura camerale:
| Anno | Ricavi |
|---|---|
| 2016 | Avvio attività |
| 2017 | Prime centinaia di migliaia di euro |
| 2018–2020 | Crescita costante, milioni di ricavi |
| 2021–2023 | Consolidamento e diversificazione |
| 2024–2025 | Superati i 25 milioni di ricavi cumulativi |
Non pubblichiamo il dettaglio anno per anno, ma il totale parla da solo: oltre 25 milioni di euro di ricavi dalla fondazione. Con un tasso di clienti abituali superiore al 25% — il segnale più forte che il brand funziona davvero.
Il passaggio
Oggi le operazioni marketing di American Uncle sono completamente interne. Il team che abbiamo contribuito a formare gestisce autonomamente advertising, creatività e strategia.
Non è una perdita. È il risultato migliore possibile.
Quando costruisci qualcosa come socio, il successo non si misura in contratti rinnovati. Si misura nella capacità dell'azienda di camminare con le proprie gambe. Dieci anni di lavoro, e ora il brand non ha più bisogno di noi per le operazioni quotidiane.
Il canale Slack si è svuotato piano piano. I brief sono diventati meno frequenti. Le call si sono diradate. Non perché qualcosa fosse andato storto — perché tutto era andato come doveva.
Questo è il tipo di caso studio che non troverai nel portfolio di un'agenzia. Perché le agenzie non raccontano quando il cliente diventa indipendente. Noi sì, perché non eravamo l'agenzia. Eravamo soci. E lo siamo ancora.
